Italian 1

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By Carlo Bonini

"ACAB". All police officers Are Bastards. Il chorus di un celebre motivo dermis anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade. Michelangelo, "Drago" e "lo Sciatto" sono tre "celerini bastardi". Sono odiati e hanno imparato a odiare. Basta leggere l'impressionante e inedita chat del loro reparto according to capirlo. Cresciuti nel culto della destra fascista, si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è los angeles loro "educazione sentimentale". Nella narrazione di Bonini si svela, attraverso l'occhio e il linguaggio degli "sbirri" e una lunga inchiesta sul campo, los angeles trama occulta dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Che collega in un ritmo serrato e una scrittura emozionante episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l'assalto militare degli ultras a una caserma di Roma e los angeles caccia al romeno nelle periferie, i Cpt in line with immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. los angeles catena dell'odio e delle impunità.

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Storia della letteratura greca. Dalle origini all'età imperiale

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Poveri ragazzi. Clic. P. DA BARI Hai ragione, S. È stato un gran schifo, perché molti si sono confusi ed erano certi di fare pulizia guardando davanti, ma hanno omesso di guardarsi le spalle. Tu non sai dove ero io quel giorno. E se qualcuno ha lo stomaco delicato si facesse visitare. La Costituzione non l'hai letta solo tu. La Costituzione non è il Corano, che va interpretata come uno si alza la mattina. , è tutto uno schifo, proprio tutto. E ci siamo dentro tutti in questo schifo. Anche tu e D.

Troppo lo spazio, troppa la ventilazione per sperare anche solo in un breve disorientamento. Le nuvole di lacrimogeni evaporavano con la velocità di bolle di sapone. Aveva cominciato a sentire l'odore di quelle belve insieme alle urla dei primi colleghi abbattuti da sassi e bottiglie. Rantoli, non voci umane. Bestemmie smorzate dal fracasso degli scudi. Nel buio, tutto pareva dilatato. Comprese le spaventose aste di bandiera trasformate in baionette, sempre più vicine. I colleghi feriti venivano trasportati a braccia verso lo stadio e lui non riusciva più neanche a capire in quanti fossero rimasti.

La strada, che era diventata la sua vita, la sua vita se l'era mangiata un pezzo alla volta. Forse la celere era cambiata. O forse no. Forse, più semplicemente, era lui che era cambiato. Certo, il fatto che la celere non si chiamasse più con il suo nome la diceva lunga. «Reparto mobile» era politicamente più corretto, ma, in fondo, non restavano pur sempre i «servi dei servi dei servi»? Non erano forse sempre stati il cuore nero della polizia? Inutile prendersi per il culo. Nella celere, se non eri di destra lo diventavi.

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